Ad arricchire le testimonianze dell’antica origine del tatuaggio Lauretano c’è una stampa d’epoca, unica nel suo genere, risalente agli inizi del 900.     È la prima volta che, con tanta emozione, vedo raffigurata una scena del marcatore Lauretano all’opera. L’ anonimato dell’autore conferma la rarità di questo tipo di illustrazione rispetto alle immagini dei tatuaggi Lauretani facilmente reperibili. La singolarità di questa stampa forse deriva dall’ alea di mistero che avvolgeva la figura del marcatore, in un luogo dove la religiosità prevaleva su tutto. La scena d’epoca raffigura sullo sfondo la città di Loreto vista da Porta Marina dietro alla Basilica e alle sue mura.             In primo piano ci sono numerose figure che fanno da contorno all’artigiano marcatore, chino sul tavolo mentre tatua il braccio di una donna.

Particolare del marcatore Lauretano

Il tatuatore è vestito da contadino antico loretano in abito da festa: questo costume fu forse anche quello dei popolani del sobborgo. Seduta in un’attitudine di paziente è una sposa nell’antico costume loretano caduto in disuso verso il 1850; la sorregge lo sposo in costume della stessa epoca. Guardando l’operazione tre donne: l’una, più vicina allo sposo, in costume contadinesco loretano del 1800 circa; l’altra delle Campagne di Macerata; la terza vestita nel costume festivo delle campagne di Loreto in uso dal 1850 in poi. Quest’ultima donna ha in testa una caratteristica cuffia, Che talvolta si indossava in chiesa o in casa quando entravano gli uomini, poiché un’antica costumanza, ispirata a pudore e al rispetto, voleva che la donna non fosse mai a capo scoperto in presenza di uomini. Gli altri personaggi del gruppo indossano costumi del Mezzogiorno. Essi sono:donna di Sora (Campania), sposa di Atina (Campania), donna di Villa Valle Longa (Abruzzo), donna di Pescasseroli (Abruzzo), donna di Campoli (Campania), donna di Alfedena (Abruzzo), sposa di Cerchio (Abruzzo), donna di San Giovanni Rotondo (Puglie), donna di Fontechiari (Terra di Lavoro). Tutti i personaggi sono in attitudine di curiosare o attendere il loro turno per il tatuaggio. Dagli abiti stretti e ingombranti si può dedurre anche la motivazione per la quale il tatuaggio, ai tempi, veniva effettuato principalmente sulle braccia e non in altre zone del corpo. Questione di pura praticità, quindi, che si unisce alla ragione per cui le braccia ricordavano le stigmati di San Francesco.

Particolare dei costumi dell’epoca .Sullo sfondo la Basilica di Loreto e l’arco di Porta Marina.

Questa bella e antica immagine dalla grandezza di una cartolina, arricchisce la testimonianza del tatuaggio Sacro e profano di Loreto. Arte, storia e cultura regalano un significato speciale a questa tradizione.

KEEP THE TRADITION ALIVE

Jona