Mi capita spesso di camminare per Loreto in orari in cui non c’è nessuno. E’ proprio in quei momenti che riesco a percepire qualcosa di emozionalmente forte che va al di là della bellezza di questa città. Oltre alla fede, alla grande storia del tatuaggio dei pellegrini, una cosa che attira costantemente la mia attenzione sono i dipinti di Angelo, il madonnaro di Loreto. Ho già scritto la sua storia nel mio blog ” L’ arte di Angelo il madonnaro di Loreto “, ma oggi non ho potuto fare a meno di un ulteriore riflessione. Viaggio molto, città, paesi etc. In passato mi capitava spesso di vedere sulle piazze di importanti città i madonnari. Sarà il progresso, sarà che ci si improvvisa in qualsiasi mestiere, questa figura è andata a scomparire quasi del tutto sostituita da “artisti” che fanno opere tutte uguali o vendono stampe senza anima. Angelo invece, nel suo essere introverso e silenzioso, è sempre lì da molti anni,senza chiedere nulla, regalando  emozioni agli occhi di chi guarda. Le sue creazioni non hanno trovato ostacolo neanche con la situazione covid che ha bloccato il pellegrinaggio a Loreto e con questo i suoi guadagni. Appena si è potuto, lui era già li, chino con i gessetti in mano immerso nel suo mondo. L’ altra sera passeggiando in piazza della Madonna,  accompagnato dal rumore della pioggia e dell’acqua della fontana, sono stato rapito dal l’immensa potenza delle sue opere bagnate e lucenti che trasudavano la sua anima.
Quel momento è stato magico e carico di emozione. In questo mondo in cui si va sempre a dieci mila giri, e’ giusto e stimolante andare avanti ma non si può non soffermarsi su tutto ciò che ha un anima. Questo antico mestiere, forse tra non molto, non esisterà più, ma finché artisti come Angelo lo faranno vivere in questo modo, la storia potrà continuare. Se vi capiterà di venire a Loreto, ammirate Angelo e le sue opere. Se potete lasciate qualcosa, perché come scrive Angelo;
Se il mio impegno merita un offerta
grazie