Buon giorno a tutti.                                                                                                                                     Scrivo questo articolo in riferimento ad un interessantissimo e prezioso manuale datato 1903, che tratta ricerche storiche e scientifiche estrapolate da inchieste con risposta da parte di Ferrero, Lombroso, Mantegazza, Morselli e molti altri. Il titolo è CHIROMANZIA e TATUAGGIO di G.Luigi Cerchiari. Ho deciso di trattare l’argomento, perché credo che questo fantastico mondo del TATUAGGIO stia andando in una direzione sbagliata , fatta di sola tecnica e perfezione senza tener conto della storia e del vero senso di questo antico segno. Ognuno di noi facendo questo mestiere dovrebbe ricercare, andare avanti e stare al passo con i tempi senza perdere e dimenticare da dove tutto questo è iniziato. Fatta questa premessa passiamo a parlare un po’ di questo manuale senza però svelare troppo, in maniera tale che la lettura ve la godiate a pieno e vi immedesimate nelle parole di chi scrisse. Dopo la parte dedicata alla chiromanzia anch’essa  legata in parte al TATUAGGIO,  il manuale parte dalla storia e più precisamente dal segno con cui si ornava la pelle l’uomo preistorico passando poi alle popolazioni degli Assiri, Daci , Scoti che utilizzavano anch’essi questa pratica . Lo scrittore affronta l’argomento tatuaggio religioso,  passando dalla  cristianità con l’antico tatuaggio di Loreto e quello di Gerusalemme, alla proibizione di quest ultimo  dalla religione musulmana. Nel manuale gli scienziati cercano di esaminare casi di uomini tatuati ,delinquenti etc , portandoli in percentuali e catalogando disegni scritte e segni che questi ultimi avevano sulla pelle,

Tatuaggi dei criminali
Emblemi di camorristi e assassini

per cercare di trovare un nesso e un significato tra le varie classi sociali e le differenti culture sparse per il mondo che utilizzavano e ancora  oggi lo fanno per molteplici funzioni, tra le quali; tatuaggio come ornamento estetico, il tatuaggio magico o curativo o semplicemente per appartenenza ad una cultura. Interessantissimo il capitolo quarto , dedicato al tatuaggio attraverso il mondo, dall’Oceania con le popolazioni della Malesia conosciute con i nomi di Orang bruno (uomo del sole) Orang boukit (uomo dei monti) etc, Papua Nuova Guinea ,Borneo, fino all’America ,Africa ,Asia e Europa. A seguire un ampio capitolo dedicato ai tatuaggi negli anormali come cita lo scrittore,( criminali, pazzi, militari delinquenti, prostitute  etc con i loro emblemi raffiguranti es;( la solidarietà tra camorristi oppure simboli di ladri e Briganti, foto n 1. ) o tatuaggi come simbolo di appartenenza o di esperienze vissute.                                        Se la cosa vi appassiona e siete nel mondo del tatuaggio, avere un libro così non può far altro che arricchire il vostro bagaglio culturale. Il tatuaggio non può essere solo una perfetta forma artistica, ma deve essere un’emozione, un sentimento, una storia raccontata in una perfetta forma artistica.

Il tatuaggio è l’espressione della nostra anima

Jona

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